Huawei collabora con Sirin Labs: Smartphone Blockchain

Huawei collabora con Sirin Labs: Smartphone Blockchain

By Benson Toti - min. di lettura
Aggiornato 16 March 2023

Il gigante dell’industria dei smartphone di produzione, Huawei, intende mettere in commercio uno smartphone con tecnologia blockchain. Se questo prodotto dovesse avere successo, sarebbe la prima incursione in assoluto di un produttore di smartphone nel mondo della blockchain e delle criptovalute. L’iniziativa di Huawei è sostenuta da Sirin Labs. L’azienda in questione si occupa appunto di hardware creato appositamente per l’era della blockchain.

I dettagli

Negli ultimi due anni, la tecnologia a blockchain è stata catapultata in un posto di rilievo all’interno del mondo della finanza moderna. Diverse aziende hanno condotto test e studi su potenziali applicazioni della blockchain in settori quali la gestione della catena di approvvigionamento, il controllo delle scorte, la gestione dei registri, ecc. Un esempio a riguardo di ciò è dato dagli studi, completi di stime del mercato, condotti a riguardo dalla IBM. Mentre l’interesse per la blockchain continua a crescere, l’uso di risorse digitali nelle attività quotidiane è ancora minimo per la stragrande maggioranza delle persone. Per la maggior parte, le criptovalute rimangono un investimento speculativo che la gente non è disposta a spendere per paura di perdere guadagni.

Partnership con Sirin Labs

All’inizio di marzo 2018 cominciarono a circolare voci a riguardo di un imminente partenariato tra Huawei e Sirin Labs. Questo dopo che alcune foto di funzionari di entrambe le società sono emerse on-line. Bloomberg ha riferito che sembra che le voci a riguardo del partenariato sono vere e che la Huawei sta cercando di creare un telefono cellulare in grado di utilizzare la blockchain. Il produttore cinese di smartphone è nella fase delle trattative con Sirin Labs. Queste sono un tentativo di ottenere una licenza del sistema operativo Sirin per il suo nuovo smartphone blockchain. Il sistema operativo Sirin verrà eseguito insieme al sistema operativo Android di Alphabet Inc (ex google). Grazie al sistema operativo SIRIN, il telefono sarà in grado di eseguire applicazioni blockchain (DAPP).

Secondo Bloomberg, questi piani sono stati resi noti da un alcuen fonti che hanno chiesto di rimanere anonime. Questo perché i colloqui sono ancora privati. Secondo le fonti i negoziati sono ancora in fase preliminare. È stato inoltre rivelato che finora non è stato raggiunto alcun accordo concreto. I rappresentanti dell’azienda cinese produttrice di smartphone e dell’azienda svizzera del settore della blockchain hanno confermato che le negoziazioni sono in corso, ma non sono ancora stati resi ufficiali i dettagli specifici. Questa non è la prima volta che la Huawei mostra interesse nella tecnologia blockchain. Infatti, abbiamo già affermato che è da ritenersi probabile che la Huawei sarebbe diventata una azienda importante per il settore. Questo, per esattezza, è stato affermato in un articolo che tratta del brevetto presentato da Huawei per un sistema blockchain per la protezione dei diritti d’autore.

Le capacità dei telefoni dotati di “Sirin OS”

Sirin Labs sta progettando di rilasciare lo smartphone di riferimento per l’era della blockchain, chiamato “Finney”. Il telefono dovrebbe essere rilasciato nel corso dell’estate del 2018 e sarà probabilmente venduto al prezzo di circa 1.000 dollari. Nimrod May, un portavoce dell’azienda, ha rivelato che oltre 25.000 unità sono già state pre-ordinate. Il telefono avrà una serie di caratteristiche notevoli che gli permetteranno di funzionare come un telefono integrato nelle infrastrutture blockchain.

Queste caratteristiche includono un portafoglio integrato (cold storage) e un sistema che consente la conversione istantanea da fiat a criptovalute. Di conseguenza, il dispositivo offre un accesso più rapido alle applicazioni blockchain che richiedono l’uso di criptovalute o token rispetto al dover passare attraverso un exchange. In sintesi, Finney avrà un portafogli cold storage integrato e disporra di una piattaforma di scambio (un exchange) nello sviluppo della quale aiuta Bancor.

Questa nuova mossa da parte di Huawei è perfettamente in liena con la sua aggressiva tendenza all’espansione. Oltre ad approfondire il mondo dei dispositivi integrati nella blockchain, l’azienda sta progettando di espandere il suo raggio d’azione nei mercati esteri. Dopo aver già assicurato una quota considerevole del mercato africano degli smartphone, l’azienda sta cercando di colpire sia l’Europa che l’America. È stato riferito che l’azienda è in corso di trattative con vettori statunitensi circa la possibilità di vendere i propri telefoni cellulari nella nazione.

Conclusione

Nomi conosciuti nel settore della tecnologia stanno sempre più prendendo piede nel settore della tecnologia e questo è solo l’ultimo esempio di ciò. Un altro esempio, invece, è dato dalla Yahoo che a quanto pare intende aprire un exchange o dalla nokia che sistemi di rilevamento IOT che sfruttano la blockchain o dalla Microsoft che ha accettato alcune blockchain pubbliche come metodo di autenticazione. Stiamo probabilmente per assistere alla nascita dei primi utilizzi mainstream di questa nuova e rivoluzionaria infrastruttura.

Come è già stato affermato nell’articolo a riguardo del progetto di Sirin Labs, la parte più interessante del progetto è il software. Il sistema operativo in questione infatti potrebbe consentire la nascita di funzionalità nuove sui smartphone dotati di esse da poter diventare il catalizzatore della volontà di utilizzare le criptovalute e la blockchain da parte del pubblico mainstream. E questo potrebbe portare a grandi guadagni per chi ha investito nelle criptovalute coinvolte nei sistemi in questione.